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Patto dei sindaci

 

Il Patto dei sindaci è un’iniziativa della Commissione europea, lanciata nel gennaio 2008 nell’ambito della settimana europea dell’energia sostenibile, che assegna un ruolo chiave alle città nella lotta al cambiamento climatico tramite l’attuazione di politiche locali mirate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
L’iniziativa è su base volontaria e le città che vi aderiscono si impegnano a raggiungere un obiettivo minimo di riduzione delle emissioni dei gas serra del 20%.
Al fine di tradurre il loro impegno politico in misure e progetti concreti, i firmatari del Patto si impegnano, entro l’anno successivo alla firma, a presentare un Piano di azioni per l’energia sostenibile (Paes) in cui sono delineate le azioni principali che essi intendono avviare, assumendo come priorità la riduzione del consumo finale di energia nei settori in cui gli Enti locali possono incidere e la conseguente riduzione delle emissioni di CO2. Per l'elaborazione del Paes i Comuni devono necessariamente partire dall'inventario di base delle emissioni (IBE o BEI), strutturato secondo le modalità definite dal Joint Research Centre (JRC).

La Commissione europea non fornisce metodologie uniche o vincolanti per l’inventario delle emissioni e la rendicontazione dei risultati delle azioni realizzate, ma richiede che i metodi scelti a tal fine dai Comuni siano coerenti con le Linee Guida del JRC.
La Regione Emilia-Romagna, per promuovere un metodo omogeneo e confrontabile a livello regionale, ha elaborato delle "Linee guida per la definizione e attuazione di una strategia di riduzione delle emissioni di gas serra da parte delle pubbliche amministrazioni", che suggeriscono anche metodologie utilizzabili nell’ambito del Patto dei sindaci, coerenti con le Linee Guida del JRC.
Patto dei Sindaci in Emilia-Romagna.

Il Piano attuativo 2011-2013 del Piano energetico regionale (PER), intende sostenere le attività finalizzate alla diffusione e all’affermazione di una nuova cultura dell’uso razionale dell’energia e di sviluppo delle fonti rinnovabili. Attraverso lo sviluppo della programmazione a scala territoriale, azioni capillari di informazione e sensibilizzazione, la Regione intende far crescere la consapevolezza dell’importanza di tutte le buone pratiche volte al risparmio energetico e sviluppare e diffondere le conoscenze scientifiche e tecniche relative all’efficientamento energetico e agli impianti di produzione di tutti i tipi di energie rinnovabili.

Per raggiungere tali obiettivi la Regione intende sviluppare azioni di programmazione e promozione a livello locale, da accompagnare con opportune azioni di comunicazione, sostenendo le esperienze positive come quella del Patto dei sindaci.
L’impegno della Regione Emilia-Romagna si è concretizzato attraverso la delibera di Giunta regionale 732/2012, con cui è stata pubblicata una manifestazione di interesse rivolta ad Enti pubblici per sostenere l'adesione al Patto dei Sindaci e la redazione del Piano di azioni per l'energia sostenibile (Paes) e la successiva delibera della Giunta regionale n. 2187/12 che ha approvato la graduatoria delle 39 forme associative ammesse e concesso i contributi ai beneficiari complessivamente 845 mila euro.

Con questo invito, la Regione intende in particolare contribuire finanziariamente alla redazione del Paes a seguito dell’adesione dei Comuni emiliano-romagnoli all’iniziativa comunitaria, anche al fine di creare le condizioni per favorire la realizzazione delle azioni previste dal Piano attuativo 2011-2013 del PER presso il sistema dei Comuni.

Allo scopo di sostenere i firmatari del Patto dei Sindaci che non dispongono delle necessarie competenze e/o risorse per lo sviluppo dei Paes, la Commissione europea, intendendo creare una rete di supporto nel tempo alle politiche energetiche locali, prevede la qualificazione di "strutture di sostegno" e di "strutture di coordinamento" sia nazionali che territoriali.
La delibera n. 732 del 2012 coinvolge l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Emilia-Romagna come struttura di sostegno sul territorio regionale, mentre individua come "strutture di coordinamento" le Province, alcune delle quali si sono già qualificate a tal fine.

Ad oggi sono oltre cinquanta i Comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci in Emilia-Romagna.

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Pubblicato il 11/05/2012 — ultima modifica 09/01/2019
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