Fonti energetiche

Fonti rinnovabili

Obiettivi di sviluppo in campo di valorizzazione delle fonti rinnovabili, efficienza energetica, riduzione dei consumi

Cosa fa la Regione

La Regione Emilia-Romagna con il nuovo Piano Energetico Regionale assume gli obiettivi europei al 2020, 2030 e 2050 in materia di clima ed energia come fondamentale fattore di sviluppo della società regionale e di definizione delle proprie politiche in questi ambiti.

In termini strategici, la Regione si impegna nei confronti di una decarbonizzazione dell'economia tale da raggiungere, entro il 2050, una riduzione delle emissioni serra almeno dell'80% rispetto ai livelli del 1990.
Tale obiettivo dovrà essere raggiunto, in via prioritaria, attraverso una decarbonizzazione totale della generazione elettrica, un progressivo abbandono dei combustibili fossili in tutti i settori, in primo luogo nei trasporti e negli usi per riscaldamento e raffrescamento, e uno sviluppo delle migliori pratiche agricole, agronomiche e zootecniche anche al fine di accrescere la capacità di sequestro del carbonio di suoli e foreste.

 Al 2030, in particolare, gli obiettivi UE sono:

  • riduzione delle emissioni climalteranti del 40% rispetto ai livelli del 1990;
  • incremento al 27% della quota di copertura dei consumi finali lordi attraverso fonti rinnovabili;
  • incremento dell’efficienza energetica al 27%.

La Regione:

  • sostiene la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione elettrica, in particolare in regime di autoproduzione o in assetto cogenerativo e comunque nel rispetto delle misure di salvaguardia ambientale;
  • sostiene, in coerenza con le linee strategiche in materia di promozione di ricerca e innovazione, lo sviluppo delle tecnologie innovative alimentate da fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica (ad esempio, tecnologie a idrogeno, celle a combustibile, ecc.);
  • definisce i criteri localizzativi degli impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, con particolare attenzione a disposizioni che favoriscano il regime dell'autoproduzione e lo sviluppo di impianti di piccola taglia. 

Tuttavia, la sfida più importante nello sviluppo delle fonti rinnovabili è rappresentata dal settore termico, dove le potenzialità sono ancora molto alte. La Regione, per contribuire ad aumentare il contributo delle rinnovabili nel settore intende sostenere lo sviluppo delle tecnologie rinnovabili ad elevata efficienza che possano soddisfare il fabbisogno energetico per il riscaldamento e raffrescamento degli edifici e la produzione di calore per fini produttivi. Ciò, in coerenza con le potenzialità di sviluppo e con il contesto territoriale.

La Regione, in seguito al riordino istituzionale effettuato con la L.R. n. 13/2015, mediante apposita sezione dell'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia, le funzioni amministrative in materia di energia. In materia di fonti rinnovabili tramite le Strutture Autorizzazioni e Concessioni (SAC) di Arpae sono rilasciati:

  • le autorizzazioni per l’installazione di impianti alimentati a fonti energetiche rinnovabili;
  • i permessi di ricerca geotermici e concessioni geotermiche a media e bassa entalpia;
  • le autorizzazioni alla costruzione ed esercizio degli impianti di produzione di biometano;

La Regione, in attuazione del D. Lgs. N. 22/2010 e della L. R. n. 26/2004, provvede a definire i canoni che i titolari di permessi di ricerca e di concessione di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia devono versare annualmente alla Regione.

 

A chi rivolgersi

Sportello energia 
email  sportelloenergia@regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2013/06/13 18:05:00 GMT+2 ultima modifica 2019-08-06T14:20:22+02:00

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