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Energia pulita, nuovo progetto di ricerca dell’Emilia-Romagna

In cantiere impianto pilota nel sito Enea nell’Appennino bolognese

La Regione Emilia-Romagna si è candidata a ospitare, nel sito Enea sul lago del Brasimone nell’Appennino bolognese, un impianto pilota di ricerca per la produzione di energia elettrica usando la fusione nucleare, progetto ora in fase di valutazione da parte della Commissione europea. “Si tratta esclusivamente di un progetto di ricerca che permetterà di studiare materiali, componenti e soluzioni ingegneristiche per futuri sistemi di produzione di energia pulita e sicura - ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi -. Per questo è supportata dall’Università essendo un vero e proprio centro di ricerca e non di produzione”. “È una macchina di ricerca che - ha continuato l'assessore Costi- non comporta rischi per l’ambiente. La realizzazione della facility (Dtt, Divertor tokamak test) ha valenza internazionale con la leadership di Enea - inserito nei programmi europei - e si configurerà come una realtà fondamentale per la ricerca scientifica e tecnologica italiana ed europea. Per il nostro territorio è una grande opportunità e il sostegno alla candidatura del Brasimone è stata concertata con gli Enti locali e con la Città Metropolitana. Il progetto, infatti, è stato presentato nel mese di luglio 2017 nel corso di un incontro pubblico a Castiglione dei Pepoli. Si tratta di un investimento consistente con forti ricadute economiche e occupazionali dirette ed indirette per il nostro territorio montano”.

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Pubblicato il 16/10/2017 — ultima modifica 16/10/2017
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