Dalle foreste del Veneto a combustibile per energia pulita

Smaltimento in Emilia-Romagna degli alberi abbattuti dal ciclone Vaia

L’Emilia-Romagna in aiuto alla Regione Veneto, ancora oggi alle prese con le conseguenze della terribile tempesta di vento che nella notte tra il 28 e il 29 ottobre 2018 si è abbattuta sui versanti delle montagne al confine con Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, radendo al suolo oltre 40mila ettari di foreste secolari.

il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, aveva chiesto l’aiuto dell’Emilia-Romagna per facilitare le operazioni di pulizia dei boschi, accelerando la rimozione degli alberi abbattuti per evitare l’insorgenza di problematiche fitosanitarie e favorire nel più breve tempo possibile il ripristino delle normali condizioni ambientali, compresa la salvaguardia degli habitat degli animali selvatici.     

La richiesta di Zaia è stata accolta dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sentiti i Comuni che hanno condiviso la scelta solidale. In programma il via libera perché le due centrali termoelettriche a biomasse di Russi (Ra) e Finale Emilia (Mo) utilizzino come combustibile il cippato di legno proveniente dalle zone venete colpite, grazie a una autorizzazione temporanea. Il provvedimento, adottato di concerto con Arpae - Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia - è in deroga alle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale che nel concedere il benestare alla realizzazione dei due impianti aveva imposto l’utilizzo esclusivo di materia prima certificata in arrivo da località poste entro il raggio massimo di 70 chilometri di distanza degli impianti.

Notizia sul portale della Regione E-R

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pubblicato il 2019/09/20 17:29:45 GMT+2 ultima modifica 2019-09-20T17:29:45+02:00

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