A Ravenna sorgerà il più grande centro di stoccaggio di CO2 al mondo

L’Emilia-Romagna può diventare hub internazionale della transizione verso la green economy

Il piano di Eni per la decarbonizzazione, attraverso la cattura e lo stoccaggio di CO2 con lo sfruttamento dei giacimenti esauriti di metano al largo di Ravenna, è un esempio di come l’economia circolare possa diventare un volano di sviluppo e di occupazione per il territorio e il Paese". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e l’assessore allo Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, hanno commentato l’annuncio dato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine degli Stati generali.

“Si tratta di un progetto altamente innovativo in campo energetico e ambientale, che va nella direzione della sostenibilità e di una riconversione produttiva che guarda a quella che per noi è una priorità: la green economy - hanno sottolineato Bonaccini e Colla -. Ne esce rafforzato ulteriormente il nostro obiettivo di arrivare entro pochi mesi a siglare con tutte le parti sociali in Emilia-Romagna un nuovo Patto per il lavoro e per il clima”.

L’Emilia-Romagna è nelle condizioni di porsi come hub internazionale della transizione verso la green economy, "attraverso l’innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile, in Europa e nel mondo - hanno aggiunto il presidente e l'assessore -. Potendo contare sul fare sistema tra istituzioni, parti sociali, operatori privati nei territori e le grandi professionalità che qui sono presenti, a partire proprio dal comparto ravennate dell’energia”.

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pubblicato il 2020/06/23 11:33:10 GMT+2 ultima modifica 2020-06-23T11:33:10+02:00

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