Covid-19 e qualità dell'aria nel bacino padano: inquinamento in calo

Presentato il primo rapporto realizzato dai partner del progetto Life Prepair

L’andamento della qualità dell’aria nel bacino del Po nel mese di marzo 2020, periodo in cui sono progressivamente entrate in vigore le misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19, è al centro di uno studio preliminare realizzato dai partner del progetto europeo Life Prepair, presentato il 19 giugno 2020 in diretta attraverso il canale youtube di progetto. Nella sua drammaticità, la situazione di lockdown ha creato un’occasione inedita per studiare le complesse dinamiche della qualità dell’aria in una delle aree più critiche d’Europa, quella del Bacino Padano, che purtroppo è anche tra le aree più colpite dall’emergenza sanitaria.

Risultati preliminari dello studio

Tra i risultati più rilevanti dello studio figura la drastica e repentina riduzione di alcune tra le principali sorgenti di inquinamento atmosferico. Il particolato invece mostra una dinamica complessa, in quanto i valori di PM10 registrati dalle stazioni nel mese di marzo sono mediamente inferiori rispetto agli anni precedenti, anche se con una diminuzione meno marcata rispetto agli inquinanti gassosi, pur con una rilevante diminuzione dei valori massimi. Le frazioni PM10 e PM2,5 variano in modo simile per tutto il mese di marzo, molto influenzate dalle condizioni meteorologiche.
I
risultati dello studio, seppur preliminari, portano a confermare alcuni punti chiave della pianificazione adottata dalle Regioni e Province autonome del Bacino del Po nei propri piani di qualità dell’aria e degli accordi interregionali.

Lo studio si occupa di osservare e interpretare quanto successo nel mese di marzo 2020. Nei prossimi mesi sarà pubblicato un ulteriore approfondimento riferito ai mesi di aprile e maggio.

Il progetto Life Prepair

Il progetto europeo, che si occupa di politiche della qualità dell’aria nel bacino padano, è coordinato dalla Regioni Emilia-Romagna e conta 17 partner tra cui le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia con le relative Agenzie regionali per la protezione ambientale, la Provincia autonoma di Trento, Arpa Valle d’Aosta, i Comuni di Milano, Torino e Bologna, la società Art-ER - Attrattività, ricerca e territorio dell'Emilia-Romagna, la Fondazione Lombardia Ambiente e l’Agenzia per l’Ambiente della Slovenia.

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pubblicato il 2020/06/22 11:04:24 GMT+2 ultima modifica 2020-06-22T11:04:24+02:00

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