Identikit superbonus 110%: requisiti, interventi e rimborsi

La Regione Emilia-Romagna ha previsto tempi più rapidi per alcune procedure necessarie per il rimborso delle spese dedicate all' efficientamento energetico.

La detrazione fiscale del superbonus, applicabile alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022, permette l’efficientamento energetico di condomini o case indipendenti recuperando in cinque anni fino al 110% degli investimenti compiuti. Esclusi dal beneficio sono gli edifici dedicati ad attività commerciali, studi professionali, negozi e laboratori, ad eccezione degli interventi compiuti da IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), Onlus, cooperative sociali, associazioni e società sportive dilettantistiche registrate.

L’agevolazione del superbonus copre due tipi di intervento, definiti “trainanti”: l’isolamento termico del cappotto o del tetto per almeno un quarto delle superfici interne e la sostituzione degli impianti di riscaldamento o raffreddamento con caldaia Classe A a condensazione o con pompa di calore.

La detrazione massima, nel caso vengano messi a cantiere entrambi i lavori, è di 80.000 euro, mentre per il solo isolamento la quota detraibile è di 50.000 euro, 30.000 per la sostituzione della caldaia. Vengono considerati trainanti, quindi coperti dal 110% ma non necessari per il suo svolgimento, anche impianti fotovoltaici, pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, colonnine di ricarica elettrica, sostituzione degli infissi e del sistema di riscaldamento o la rimozione barriere architettoniche.

Requisiti per accedere allo sgravio, attestati da un tecnico abilitato, sono la regolarità urbanistica e il miglioramento dell’efficienza energetica di almeno due classi. Per i condominii i lavori devono riguardare almeno un quarto della superficie totale edificata e occorre un consenso minimo del 50%. La corrispondenza tra lo stato di fatto e il titolo abilitativo, cioè lo storico delle ristrutturazioni, deve essere aggiornato e validato dal Comune. La Regione Emilia-Romagna ha previsto tempi più rapidi per il rilascio dei titoli: 15 giorni dalla richiesta. Con eventuali irregolarità l’agevolazione fiscale non sarà più valida e il richiedente dovrà pagare tutti i costi e le sanzioni previste. Il miglioramento di due classi energetiche rispetto alla situazione di partenza, il secondo requisito, dovrà essere dimostrato invece con l’attestazione di prestazione energetica (APE) sia ante lavori che post.

Le modalità di detrazione sono varie, con la possibilità di essere combinate tra loro. Se il proprietario effettua i lavori e sostiene direttamente la spesa, con il pieno controllo del processo, nei cinque anni successivi ha diritto alla detrazione del 110% delle spese sostenute in compensazione con le tasse dovute. Occorre però avere adeguata liquidità e “capienza fiscale”, perché la quota di credito non utilizzata nell’anno non potrà essere fruita in quelli successivi, né chiesta a rimborso.

In alternativa il credito può essere ceduto in favore di terzi, come banche, assicurazioni, poste, intermediari e altre società di servizi, che offrono la liquidità per pagare i lavori e in cambio si assumono parte o tutto il credito fiscale del 110%, da recuperare in cinque anni come detrazione fiscale. È anche possibile che sia il fornitore che esegue i lavori o fornisce i materiali a recuperare il contributo anticipato, sotto forma di credito d’imposta.

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pubblicato il 2021/10/14 12:18:02 GMT+2 ultima modifica 2021-10-14T12:18:02+02:00

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