Trasporti e mobilità verso la transizione

Alternative sostenibili e intelligenti per la mobilità di persone e merci

Il Sesto appuntamento del percorso partecipato Verso il nuovo piano d’azione 2021-2023 del Piano Energetico Regionale, dal titolo Trasporti e mobilità sostenibile e intelligente si è tenuto mercoledì 21 aprile.

All’evento pubblico hanno partecipato numerosi portatori di interesse per confrontarsi sulle alternative sostenibili per la mobilità di persone e merci.

Si sono discussi i temi della sostenibilità del trasporto pubblico locale, della micromobilità e le possibilità rese disponibili dall'utilizzo dei nuovi carburanti.

I soggetti che hanno preso la parola hanno affermato che la prima direzione da prendere è quella dell'efficientamento dei sistemi già esistenti, tramite misure quali, ad esempio: il maggior sviluppo di infrastrutture per le ricariche di veicoli elettrici, l’aumento di percorsi ciclabili per favorire la micromobilità e l’ammodernamento e la digitalizzazione del trasporto pubblico locale, al fine di favorire e rendere più agevoli questi sistemi di spostamento.

E’ emersa la necessità di sviluppo e di maggior impiego di carburanti alternativi come i biocarburanti in un’ottica di economia circolare, l’idrogeno e le miscele idrogeno-metano come tecnologia ponte, oltre ad un utilizzo a più larga scala delle potenzialità dell’elettrico soprattutto per la mobilità urbana (autobus, mezzi per la distribuzione di merci…). Questo ha portato a definire le diverse traiettorie tecnologiche per il futuro della mobilità, da quelle più mature come l'elettrico a quelle che richiedono una maggiore sperimentazione, come l'idrogeno.

Per quello che riguarda il trasporto di merci è emerso come il trasporto su gomma rimanga ancora la soluzione maggiormente impiegata, nonostante l’elevata quota a parte di trasporto ferroviario. Una delle sfide è quella di rendere il trasporto merci su gomma maggiormente sostenibile tenendo in considerazione differenti soluzioni sulla base delle diverse necessità del trasporto di corto raggio (ultimo miglio), che ancora ad oggi è stato meno rinnovato, e quello di lungo raggio, che sta iniziando a testare soluzioni innovative a minor impatto.  

Altri spunti emersi durante la mattinata sono quelli dell'interazione delle varie soluzioni presenti, della sperimentazione di nuove tecnologie e della realizzazione di progetti pilota, sempre accompagnati da un'adeguata formazione e preparazione dei soggetti coinvolti.

“La mobilità non sarà più quella di prima – ha spiegato Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico, green economy, lavoro e formazione, nelle conclusioni -. La digitalizzazione diffusa, che incide anche sugli spostamenti, richiede di disegnare una nuova idea di mobilità green. È necessaria una transizione e le risorse che arriveranno dall’Europa vanno tutte in quella direzione. L’Emilia-Romagna, assieme alle Regioni del bacino padano, ha proposto al governo un grande piano di risanamento della qualità dell’aria, con grandi investimenti. La filiera del biometano sarà strategica nel Piano Energetico, così come quelle dell’elettrico e dell’idrogeno, che avrà un primo distributore sperimentale a Modena, sull’autostrada del Brennero. La Regione lavorerà anche sulle ciclovie e la mobilità dolce e per una sempre maggiore integrazione ferro-gomma”. 

I materiali prodotti nel corso degli incontri, le registrazioni degli eventi e l’agenda degli appuntamenti sono via via a disposizione nella sezione dedicata.

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pubblicato il 2021/04/23 16:32:00 GMT+2 ultima modifica 2021-04-23T16:32:24+02:00

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