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Introduzione

Il voto favorevole di Strasburgo sulla revisione dei parametri del sistema Ets incassa il parere favorevole del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che giovedì 22 ottobre 2026, a margine dello scrutinio, ha così commentato:

"Esprimo grande soddisfazione per il via libera del Parlamento europeo all'aggiornamento dei benchmark Ets basati su calore e combustibili per il periodo 2026-2030, con l'obiettivo di aumentare il numero di quote gratuite assegnate alle industrie. Per la ceramica è una svolta decisiva e un risultato importantissimo".

Il mandato negoziale, su proposta della Commissione, è stato approvato dall'Eurocamera con 474 voti a favore, 82 contrari e 28 astenuti e comporta una revisione dei benchmark Ets utilizzando tutte le quote gratuite disponibili fino al 2030 (stimate in 88 milioni) e aggiungendone altri 11 milioni recuperati dagli impianti che non hanno rispettato le condizioni del sistema, così da sbloccare quasi 100 milioni di quote aggiuntive per le industrie.

Il ruolo dell’Emilia-Romagna 

"Questo risultato riconosce la bontà di una battaglia che da sempre combattiamo in Emilia-Romagna – ha proseguito il presidente de Pascale – perché i settori hard-to-abate siano trattati in maniera corretta. Negli anni passati una cattiva applicazione della norma ha prodotto danni ingenti al distretto ceramico. 

De Pascale rivendica inoltre il lavoro sinergico di tutto il sistema imprenditoriale emiliano-romagnolo, compresa la Confindustria, che ha sostenuto con convinzione la missione determinando questo risultato. Un ringraziamento è anche andato alla relatrice Anna Maria Corrado, a tutti gli eurodeputati emiliano-romagnoli e italiani che hanno partecipato ai lavori per prevedere un benchmark giusto per il settore ceramico.

La nuova normativa 

Oltre ai fondi stanziati, il testo prevede la possibilità di introdurre benchmark specifici per quei settori in cui è dimostrata una distorsione significativa dovuta all'uso di un parametro comune basato sui combustibili, calcolati sulle prestazioni del 10% degli impianti più efficienti. Tra le priorità già individuate dagli eurodeputati ci sono i materiali refrattari e le piastrelle di ceramica, con la richiesta di destinare 11 milioni di quote non utilizzate al Fondo per la modernizzazione e 11 milioni al Fondo per l'innovazione.

Ora, conclude de Pascale: 

"Il Parlamento ha fatto la sua parte. Adesso la palla passa alla Commissione e al Consiglio, dove l'Italia è rappresentata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto. Proprio per questo ho scritto immediatamente una lettera a entrambi chiedendo di sostenere con forza questa modifica, che per il distretto ceramico dell’Emilia-Romagna è decisivo. È una strada che potrà essere utilizzata, e lo auspichiamo, anche per altri settori hard-to-abate come chimica, vetro e acciaio, fondamentali per la tenuta industriale del Paese e dell'Emilia-Romagna".

Ultimo aggiornamento: 23-10-2026, 09:05